Ortocheratologia

 

ORTOCHERATOLOGIA NOTTURNA:

DA OGGI NON E’ PIU’ UN SOGNO, AL MATTINO TI SVEGLI… E VEDI !!!

 

Cos’è l’ ortocheratologia:

E’ una tecnica utilizzata in contattologia, che permette, attraverso l’applicazione di particolari lenti a contatto semirigide, di modellare il profilo corneale, consentendo una visione ottimale anche quando si tolgono le lenti. Si indossano la sera prima di coricarsi e al mattino, dopo averle tolte, il portatore di lenti ortocheratologiche vede bene tutto il giorno, senza lenti e senza occhiali.

E’ una correzione non invasiva, reversibile e non presenta rischi potenziali maggiori rispetto al porto di normalissime lenti convenzionali.
L’ortocheratologia viene praticata fin dagli anni cinquanta, ma solo con le recenti geometrie costruttive e i nuovi materiali estremamente permeabili all’ossigeno, si sono ottenuti  risultati sicuri e sorprendentemente veloci.
Con l’ortocheratologia, si riescono a trattare molto bene miopie fino a 5,00 diottrie, e alcuni tipi di astigmatismo di grado non elevato (non superiore a 1,50 diottrie).

Come agisce l’ortocheratologia:

L’effetto correttivo di queste lenti si ottiene attraverso un rimodellamento graduale e programmato della superficie piu’ esterna (epitelio) della cornea. Le cellule di questo tessuto vengono continuamente ricambiate dal nostro organismo. Gradualmente, le nuove cellule nate andranno a distribuirsi seguendo la superficie interna della lente , progettata per correggere il difetto specifico di quel singolo occhio. La ridistribuzione delle cellule epiteliali, genera in questo modo un profilo corneale piu’ piatto rispetto alla conformazione iniziale, compensando così il difetto visivo.

 

Reversibilità del trattamento:

Il periodo di visione nitida, una volta rimosse le lenti al mattino, può variare a seconda della miopia ( mediamente dalle 16 alle 48 ore ): più che sufficiente per poter trascorrere un’intera giornata vedendo bene. In ogni caso la regressione non sarà brusca, ma graduale, e sarà sufficiente riapplicare le lenti, per riattivare il trattamento. Il ricambio cellulare dell’epitelio garantisce la completa reversibilità del trattamento. In qualsiasi momento sarà sufficiente sospendere l’applicazione delle lenti, per ripristinare il profilo corneale originario.

A chi si rivolge:

Non vi sono limiti di età per sottoporsi al trattamento ortocheratologico. I bambini e gli adolescenti – che non possono essere operati a causa dell’evoluzione del loro difetto visivo – sono i soggetti più indicati ad intraprendere questo metodo correttivo: numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di queste lenti nel contenere se non addirittura arrestare il processo di peggioramento della miopia durante la crescita e lo sviluppo. Tutte le persone miopi che necessitano di prestazioni visive elevate in condizioni di lavoro o ambientali non favorevoli al normale porto di lenti a contatto o occhiali.

Sono sicure? Breve storia dell’ ortocheratologia.

L’ortocheratologia nacque negli anni ’50, quando si cominciarono ad applicare le prime lenti a contatto rigide in PMMA (Poli Metil Meta Acrilato). A causa della loro non permeabilità all’ossigeno, tali lenti – onde evitare problemi metabolici – dovevano essere applicate leggermente più piatte rispetto alla curvatura corneale . Poichè la cornea tende ad uniformarsi alla curvatura della lente a contatto, si otteneva, come effetto collaterale, un appiattimento della sua superficie e una conseguente riduzione temporanea della miopia. Questa osservazione spinse alcuni optometristi (specialmente negli Stati Uniti) a tentare di ridurre temporaneamente l’entità della correzione del difetto miopico, attraverso l’applicazione di lenti corneali con curvature mirate: nacque l’ortocheratologia disciplina.

Alla fine degli anni ’80 si cominciò ad affermare una geometria di costruzione per lenti a contatto che risolveva i limiti delle prime lenti: la geometria inversa.
Nasce così la moderna ortocheratologia, che inizia ad essere oggetto di attenzione da parte delle Università ( si cominciano ad effettuare rigorose ricerche negli atenei americani ) e delle istituzioni. L’americana FDA ( Food and Drug Administration, che vigila su medicinali e apparecchi medicali ), approva l’uso delle lenti per ortocheratologia.
Infine la realizzazione di nuovi materiali particolarmente permeabili all’ossigeno ha dato inizio all’attuale ortocheratologia notturna: si usano le lenti durante la notte e si tolgono al mattino per avere un visus ottimale, senza correzione durante tutto il periodo di veglia.
Dai dati clinici, tecnici e analizzando le ricerche, si può ragionevolmente affermare che usare lenti per ortocheratologia notturna, non è più rischioso dell’uso di lenti a contatto Rigide Gas Permeabili di tipo tradizionale.

In ottemperanza al Dec.Ministeriale del 03-02-2003( GU n.64 del 18-03-2003 ) .
Estratto:
L'applicazione e l'uso delle lenti a contatto possono essere eseguite solo
quando le condizioni anatomo-funzionali del paziente lo consentono.
Esistono infatti alcuni fattori di rischio, rilevabili dallo specialista,
che possono risultare responsabili di complicanze o dell'insorgenza di fenomeni
di intolleranza.
Il medico specialista e l'ottico applicatore della lente sono consapevoli di
tali problematiche, e , solo dopo un accurato esame del soggetto, possono
consigliare o meno l'uso delle lenti a contatto.
Al fine di evitare danni agli occhi, è importante verificare l'assenza
di controindicazioni dal medico oculista , e sottoporsi a controlli periodici.
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